Trasloco e stress? Dove è il nesso causale? Perchè se trasloco, allora mi stresserò?
Partiamo dalla base: che cosa è lo stress?
Quando sei costretto a fare qualcosa di diverso, come fare un trasloco, da quello che vorresti, o di diverso da quello che sai fare, soprattutto quando sei costretto a cambiare, inizia lo stress. Cambiare casa è come cambiare caverna: la mente si rifiuta di fare tutta quella fatica! E il trasloco è fatica!
Da qui, due argomenti importanti:
- cosa la mente vede come minaccia (quando fai un trasloco, devi fare la scatole, devi buttare tante cose, hai l’ansia di non ritrovare tutto, che ti rompano che cose, pericoli ovunque)? Da qui l’elenco di Holmes e Rahe;
- quali sono gli eventi che statisticamente richiedono l’adattamento maggiore? Sono 43 eventi della vita. Ti invito a fare il test… 🫠 Il trasloco c’è 🥹
Quindi che succede?
Le reazioni di attacco e fuga dal trasloco implicano fatica, che è il corpo a fare ed a pagare.
E se la mente pensa ed è convinta che il trasloco sarà un disastro, ecco lì che vai in stress, cioè la richiesta che l’ambiente ti fa inizia ad essere superiore alle tue risorse. E lo stress ti consuma… lentamente e silentemente…
Se poi aggiungi che, spesso, la mente è convinta che farai qualche casino con tutta la burocrazia annessa, il baratro della lotta ti consumerà.
E quindi, che si fa? Trasloco e zitta! 😉
La reazione è innata e non posso controllarla, ma posso scegliere come agire di fronte a questo “scatto”.
Perchè è la domanda valoriale a darmi la direzione: “cosa è importante per me, in questo momento ed in questo contesto?”
- Pensare allo stress ed alla fatica e credere alla mia mente che mi dice che non ce la farò a finire il trasloco
- o ricordarmi, momento dopo momento, che è stata una mia scelta e che è il prezzo da pagare per avere la vita che voglio
- e che sono disponibile a pagarlo?




