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Sbagliare serve

Sbagliare serve

Sbagliare serve. L’errore serve. Perdere serve. Tre parole bruttissime, per la società, per la cultura occidentale, eppure tutte e tre …anzi quattro (anche “serve” serve), utilissime.

Cerca innanzitutto di distinguere tra l’ultilità dell’errore ed il come stai dopo aver sbagliato (o come ti senti in conseguenza dell’errore).

Perchè sono due cose diverse.

Sì: sbagliare, fare errori, perdere è bruttissimo, perchè poi stai male e a nessuno piace stare male.

Ma, se accetti che quel “stare male” serve, o come dice Hayes, “è al servizio di” farti fermare e notare ed osservare come andare avanti, allora arrivi all’importanza dell’errore: se non sei in grado di fermarti, per vedere cosa è accaduto, non puoi sapere come agire diversamente la prossima volta. Te l’ho chiesto anche su TikTok.

Non so se è chiaro!

Sono due momenti diversi, distinti, ma l’uno necessario all’altro: la frustrazione che deriva dall’apprendimento è necessaria per apprendere.

Ci avevi mai fatto caso?

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