Procrastinare il cambio di stagione è lo sport nazionale!
Lo vorrei conoscere qualcuno che lo fa il giorno stesso che lo pensa. Che sente il cambio di stagione, sente il cambio delle temperature, che si accorge che non sa più cosa indossare, che nota il senso di fastidio nel dover fare qualcosa di assolutamente inutile nei pochi ritagli di tempo libero, destinabile a ben altre attività, che pensa di doverlo fare e più ci pensa e più rinvia e procrastina ancora e ancora…
La cosa che viene in mente immediatamente è che:
- “non ci sono più le mezze stagioni“, ma, allora, a maggior ragione, il cambio di stagione non dovrebbe subire quel rinvio che invece ha! Non ti sembra?
- a me sembra che ci sia un’unica stagione, con picchi di caldo e freddo, ma che non sono poi così facilmente individuabili!!! E allora il procrastinare del cambio di stagione sì che ha senso, visto che è imprevedibile e la mente non accetta l’imprevedibilità!
Cosa, allora, fa sì che il famigerato cambio di stagione sia così fastidioso e intollerabile?
Forse non il cambio di stagione in sè, ma il fatto che invada altre aree della tua vita, ben più importanti, o ritenute di maggior importanza, in questo momento.
Senza considerare che, invece, fare il cambio di stagione, possa essere, per alcuni, anche il momento per fare ordine e/o buttare qualcosa. Possibile?
Cosa fare in questi casi? Quando:
- la mente ci dice che dobbiamo fare una cosa
- e sempre la stessa mente ci dice che dovremmo farne un’altra?
[… ma non sembra strano che la stessa mente abbia due opinioni così diverse?
E tu continui a darle credito?]
🫡




